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Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
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L'mwdqAutorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (mwdgAGCOM) è un'mwdwautorità amministrativa indipendente mweaitaliana di regolazione con sede principale a mweqNapoli e sede operativa secondaria a mwegRoma.

Istituita con la mwfalegge Maccanico (1997), a essa è affidato il duplice compito di assicurare la corretta mwfqconcorrenza degli operatori sul mwfgmercato e di tutelare il mwfwpluralismo e le libertà fondamentali dei cittadini nei settori delle mwgatelecomunicazioni, dell'mwgqeditoria, dei mwggmezzi di comunicazione di massa, dei servizi digitali e delle piattaforme online, nonché mwgwpostali in analogia all'mwhaAutorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e all'mwhqAutorità di Regolazione dei Trasporti (ART).

Contents

Storia
Membri
Note

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Storia

Istituzione

La legge 5 agosto mwig1981, n. 416 (mwiwDisciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria) istituisce una nuova figura nel contesto delle autorità indipendenti: il "mwjaGarante dell'attuazione della legge sull'editoria". Il Garante quindi assume la funzione di autorità di regolamentazione dell'intero settore dell'informazione massmediale e vigila affinché non si verifichino concentrazioni d'impresa e quindi non emergano soggetti in posizione dominante sul mercato. È nominato d'intesa dai mwjqpresidenti della Camera e del mwjgSenato tra i magistrati appartenenti alle giurisdizioni di grado più elevato e dura in carica cinque anni. Riferisce al mwjwParlamento semestralmente.

La mwkqlegge 6 agosto 1990, n. 223 sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato (mwkglegge Mammì) riscrive le regole del sistema radiotelevisivo italiano e stabilisce che anche detto settore debba essere sottoposto alla vigilanza di un'autorità indipendente. Il Garante per l'editoria diventa «mwkwGarante per la radiodiffusione e l'editoria». Il nuovo Garante è nominato con mwladecreto del presidente della Repubblica su proposta formulata dai presidenti del mwlqSenato e della mwlgCamera dei deputati, congiuntamente. Dura in carica tre annicite-ref-3[3] e riferisce annualmente al Parlamento. L'ufficio non è più riservato ai mwmwmagistrati di alto rango, ma può essere ricoperto anche da mwnaprofessori universitari o da professionisti di comprovata esperienza e di riconosciuta competenza nel settore delle comunicazioni di massa.

Venne definitivamente istituita nel mwng1997 su iniziativa dell'allora mwnwministro delle poste e delle telecomunicazioni mwoaAntonio Maccanico con l'approvazione della mwoqlegge Maccanico.

La mwowDirettiva quadro 2002/21/CE ha stabilito che le autorità nazionali di regolamentazione sulle telecomunicazioni, come l'Agcom, devono essere autorità indipendenti.cite-ref-zaccaria2016p145-4-0[4]

Attività

Nel 2000 l'Autorità era chiamata ad una prima pronuncia riguardo al pluralismo radiotelevisivo, e alla mwqgposizione dominante costituita dal mwqwduopolio mwraRai-mwrqMediaset.cite-ref-zaccaria2016p162-5-0[5] L'autorità doveva controllare sull'attuazione delle disposizioni della mwsglegge Maccanico, che, stabilendo i limiti di concentrazioni di reti televisive, aveva indicato che la Rai avrebbe dovuto eliminare la pubblicità da mwswRai Tre, e Mediaset avrebbe dovuto spostare mwtaRete 4 sul satellite.cite-ref-zaccaria2016p162-5-1[5] Tuttavia l'Agcom ha addotto diversi alibi e risposto con ingiustificati ritardi e rinvii, non attuando mai le disposizioni della legge Maccanico.cite-ref-zaccaria2016p162-5-2[5]

Per non far superare i limiti mwvgantitrust, la mwvwlegge Gasparri, del 2004, ha modificato la legge Maccanico prevedendo che il limite del 20% dei ricavi sia computato globalmente su tutto il mwwaSistema Integrato delle Comunicazioni (SIC), che costituisce un paniere talmente ampio che il limite non può essere superato da alcun operatore.cite-ref-zaccaria2016p165-6-0[6]

Compiti e funzioni

La legge istitutiva del 1997 (legge Maccanico), prevedeva, nelle intenzioni, di accorpare in questo soggetto la prevalenza delle competenze sul settore delle telecomunicazioni. In realtà sono invece rimasti in essere altri soggetti con compiti significativi sul settore, i principali dei quali sono la mwxwCommissione di Vigilanza Rai e il mwyaMinistero dello sviluppo economico.cite-ref-zaccaria2016p125-7-0[7] Ci sono inoltre i mwzqComitati regionali per le comunicazioni (abbreviato Co.re.com.), e l'mwzgAutorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm).cite-ref-zaccaria2016p125-7-1[7] I principali compiti dell'Autorità per la garanzia delle comunicazioni (o Agcom) sono:

1. esprimere parere al mwbqMinistero delle comunicazioni sullo schema del piano nazionale di ripartizione/attribuzione delle frequenze radio da approvare con decreto del Ministro delle comunicazioni;
2. elaborare i piani di assegnazione delle frequenze;
3. definire le misure di sicurezza delle comunicazioni e promuovere gli interventi per l'eliminazione delle interferenze elettromagnetiche;
4. determinare gli standard per i decodificatori in modo da favorire la fruibilità del servizio;
5. curare la tenuta del registro degli operatori di comunicazione al quale si devono iscrivere i soggetti destinatari di mwcgconcessione ovvero di mwcwautorizzazione.

L'Autorità svolge inoltre una funzione attiva di controllo del mwdqmercato delle mwdgtelecomunicazioni, vigilando che ai cittadini ed alle imprese sia garantito mwdwin primis:

• il principio generale dell'art. 21 della mwegCostituzione: affinché "tutti godano del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione" e che "la stampa non venga ad essere soggetta ad autorizzazioni o censura".
• i principi previsti per la comunicazione tramite mwfainternet dall'art. 4 del D.L. n. 259/2003 che nello specifico sono:
• libertà di comunicazione;
• segretezza delle comunicazioni, anche attraverso il mantenimento dell'integrità e della mwfwsicurezza delle reti di comunicazione elettronica;
• libertà di iniziativa economica e suo esercizio in regime di mwgqconcorrenza, garantendo un accesso al mwggmercato delle reti e servizi di comunicazione elettronica secondo criteri di obiettività, trasparenza, non discriminazione e proporzionalità.

A tutela del mwhapluralismo, ha il potere, tramite il Consiglio, di accertare la presenza di mwhqposizioni dominanti nel settore radiotelevisivo e di adottare provvedimenti conseguenti.cite-ref-zaccaria2016p158-8-0[8] Tuttavia, in materia radiotelevisiva, sono stati decisamente timidi gli interventi dell'Agcom per attuare il pluralismo e controllare le posizioni dominanti, agendo con eccessiva prudenza ed ingiustificato ritardo, lasciando gli operatori sostanzialmente impuniti.cite-ref-zaccaria2016p162-5-3[5] Al Consiglio dell'Agcom è inoltre attribuito il potere di accertare la mancata attuazione, da parte del servizio pubblico (la Rai), degli indirizzi formulati dalla mwjgCommissione Parlamentare di Vigilanza.cite-ref-zaccaria2016p158-8-1[8] L'Agcom ha inoltre competenze in materia tariffaria, di qualità, controllo degli operatori del mercato. Ha poteri regolamentari, distribuiti tra consiglio e commissioni. I poteri previsti sono amministrativi e consultivi:

• controllo di posizioni dominanti;
• promozione di accordi transfrontalieri e tra operatori, mwlgpiani di assegnazione delle frequenze, proposte sulla mwlwnormativa riferita ai servizi minimi all'utenza (mwmaCommissione per le infrastrutture e le reti);
• promozione dello sviluppo tecnologico e dell'offerta (mwmgCommissione per i servizi e i prodotti).

Come l'mwnaAutorità garante della concorrenza e del mercato, anche quest'Autorità presenta una relazione annuale al Parlamento. Una simile autorità esiste anche in altri Paesi: negli mwnqStati Uniti, ad esempio, è operante già dal mwng1934 la mwnwFederal Communications Commission; l'mwoaOfcom nel mwoqRegno Unito; la Comisión del Mercado de las Telecomunicaciones in mwowSpagna.

Il mwpqdecreto Bersani del 2007, all'art.14, integra significativamente i poteri dell'autorità, che in passato poteva intervenire sull'illecito soltanto a posteriori. Senza dover condurre la fase di indagine conoscitiva approfondita, l'autorità, se ritiene sussistente un rischio alla concorrenza, può intervenire con misure volte a correggere tale distorsione. Le misure devono indicare una validità per un periodo di tempo limitato, che però è rinnovabile indefinitamente; inoltre, l'autorità ha piena discrezionalità nell'individuare i casi che necessitano di un intervento urgente.

L'intervento a priori chiude il procedimento per l'illecito. Se l'impresa è inadempiente agli obblighi, l'autorità può riaprire il procedimento a carico e sanzionare con una mwpwmulta fino al 10% del mwqafatturato. Analoghi poteri sono previsti dal diritto comunitario per l'antitrust europeo. All'Autorità sono attribuite anche competenze regolamentari in materia di pubblicazione e diffusione di mwqqsondaggi sui mezzi di comunicazione di massa, con particolare riguardo per le ricerche a carattere politico ed elettorale in considerazione della loro peculiare influenza sui valori e diritti politici dei cittadini e del ruolo che giocano nella formazione della mwqgpubblica opinionecite-ref-9[9].

Nel quadro delle competenze attribuitele in materia di servizi digitali e piattaforme online, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) svolge un ruolo centrale anche in attuazione del Regolamento (UE) 2022/2065 (mwsaDigital Services Act – DSA), che rafforza i poteri delle autorità nazionali nella vigilanza sugli intermediari digitali e prevede, tra l’altro, obblighi di diligenza, trasparenza e rimozione dei contenuti illeciti; in tale contesto AGCOM è designata quale Digital Services Coordinator (DSC)cite-ref-10[10] per l’ordinamento italiano, con funzioni di coordinamento, enforcement e cooperazione a livello europeo. In questo quadro si collocano, da un lato, le attività di contrasto al secondary ticketingcite-ref-11[11], rispetto al quale l’Autorità esercita poteri di vigilanza e sanzione nei confronti delle piattaforme che favoriscono la rivendita sistematica e a fini commerciali di biglietti per eventi, in violazione del divieto previsto dall’art. 1, comma 545, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, intervenendo mediante ordini di rimozione o oscuramento dei contenuti e sanzioni amministrative; dall’altro lato, l’AGCOM è coinvolta nell’attuazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo con vincite in denarocite-ref-12[12], introdotto dall’art. 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 (Decreto Dignità), convertito dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, attraverso l’adozione di linee guida interpretative, il monitoraggio dei contenuti online e l’esercizio dei poteri di enforcement, al fine di prevenire forme di comunicazione promozionale dirette o indirette, incluse quelle veicolate tramite piattaforme digitali e social media, in un’ottica di tutela degli utenti e di coerenza con il quadro regolatorio europeo.

A tali funzioni si affiancano le competenze in materia di tutela del diritto d’autore onlinecite-ref-13[13], in base alle quali AGCOM è chiamata a contrastare la diffusione illecita di opere protette sulle reti di comunicazione elettronica, adottando provvedimenti di rimozione selettiva dei contenuti o di inibizione dell’accesso ai siti che violano sistematicamente il copyright, secondo procedure amministrative improntate a criteri di proporzionalità, contraddittorio e tutela della libertà di espressione, in un’ottica di coordinamento tra disciplina nazionale e quadro regolatorio europeo.

Inoltre, all'Autorità sono stati affidati i compiti inizialmente assegnati all'Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, ente soppresso dal mwwwdecreto "Salva Italia".cite-ref-14[14] Il legislatore aveva previsto che l'Agenzia svolgesse, con indipendenza di valutazione e di giudizio, le seguenti funzionicite-ref-15[15]:

• regolazione dei mercati postali;
• partecipazione ai lavori e alle attività dell'mwzwUnione europea e internazionali entro i limiti delle competenze di attribuzione;
• adozione di provvedimenti regolatori in materia di qualità e caratteristiche del servizio postale universale, anche con riferimento alla determinazione dei criteri di ragionevolezza funzionali alla individuazione dei punti del territorio nazionale necessari a garantire una regolare ed omogenea fornitura del servizio;
• adozione di provvedimenti regolatori in materia di accesso alla rete postale e relativi servizi, determinazione delle tariffe dei settori regolamentati e promozione della concorrenza nei mercati postali;
• svolgimento, anche attraverso soggetti terzi, dell'attività di monitoraggio, controllo e verifica del rispetto di standard di qualità del servizio postale universale;cite-ref-16[16]
• vigilanza, anche avvalendosi degli organi territoriali del mw2aMinistero dello sviluppo economico, sull'assolvimento degli obblighi a carico del fornitore del mw2qservizio universale e su quelli derivanti da licenze ed autorizzazioni, con particolare riferimento alle condizioni generali della fornitura dei servizi postali;
• analisi e monitoraggio dei mercati postali, con particolare riferimento ai mw2wprezzi dei servizi, anche mediante l'istituzione di un apposito osservatorio.

Coordinamento con le altre autorità

La presentazione del disegno di legge Gentiloni e il recente episodio dell'affare Telecom ha posto di nuovo in termini più urgenti, il problema di un maggiore coordinamento dell'autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con le altre autorità, in particolare l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e del Garante dei dati personali.cite-ref-17[17]

L'Agcom si è vista riconoscere dal mw4wConsiglio di Stato competenza esclusiva in materia di tutela dei consumatori nell'ambito specifico dei servizi di comunicazione elettronica, valendo in questo caso il ruolo di vigilanza attribuito dal mw5aCodice delle comunicazioni elettroniche, a scapito del ruolo analogamente ed in generale esercitato dall'mw5qAgcm sugli operatori del mercato italiano in virtù delle previsioni del mw5gCodice del consumo.cite-ref-18[18] Inoltre, per lo svolgimento delle proprie attività, ai sensi del decreto interministeriale del 19 gennaio 1999 - può avvelersi dell'operato della mw6wpolizia postale e delle comunicazioni e delle sue articolazioni periferiche.

Tra gli altri organi che hanno competenza sul settore delle telecomunicazioni, vi sono i presidenti di mw7qCamera e mw7gSenato, che hanno competenza in merito a disporre la trasmissione, sul mw7wservizio pubblico, di dirette parlamentari per sedute di particolare rilevanza, come in caso di mw8qvoti di fiducia. Di solito i presidenti delle camere si coordinano con la mw8gRai per evitare uno stravolgimento dei palinsesti ordinari.

Nel novembre 2023, con la Legge 13 novembre 2023, n. 159cite-ref-19[19] il legislatore ha attribuito ad Agcom il ruolo di Coordinatore dei servizi digitali (mw-aDigital Services Coordinator - DSC). Il DSC ha il compito di vigilare sull'applicazione del Regolamento (UE) 2022/2065 del mw-qParlamento europeo e del Consiglio del 19 ottobre 2022 relativo a un mercato unico dei servizi digitali e che modifica la direttiva 2000/31/CE" («Regolamento sui servizi digitali» - DSA)cite-ref-20[20], esercitando funzioni di coordinamento delle altre autorità competenti nello mw-gStato membro.

Organizzazione

Organi dell'autorità

• Presidente
• Commissione per le mwaqqinfrastrutture e le mwaqureti
• Commissione per i servizi e i prodotti
• Consiglio (composto dal presidente più i commissari)

Criteri di nomina

I quattrocite-ref-21[21] commissari dell'Autorità sono eletti per metà dalla mwaq4Camera dei deputati e per metà dal mwaq8Senato della Repubblica mentre il presidente è proposto direttamente dal mwarapresidente del Consiglio d'intesa col mwareministro dello Sviluppo economico (come stabilito dalla mwarilegge Maccanico). Dopo tali scelte, le investiture definitive vengono conferite dal mwarmpresidente della repubblica. Il collegio resta in carica per sette anni.

Critiche

Indipendenza

A causa dei criteri di nomina dei membri dell'Autorità, una parte autorevole della dottrina qualificava l'Agcom come "semi-indipendente"cite-ref-22[22]: infatti, una "mwarsautorità amministrativa indipendente" è tale se non è subordinata né gerarchicamente né politicamente ai Ministeri, in modo tale da non essere caratterizzata da conflitti di interesse di natura politica o economica.

In contrasto a questa tradizione, in occasione delle nomine del 2011, un tecnico indipendente, l'informatico mwar0Stefano Quintarelli, si è candidato alla presidenza dell'Autorità sostenuto da una raccolta firme online che in meno di 24 ore ha raccolto oltre 11mila sottoscrizionicite-ref-23[23]. 80 deputati bipartisan hanno chiesto trasparenza e competenza nelle nomine in una letteracite-ref-24[24] inviata al presidente della mwasyCamera dei Deputati, mwascGianfranco Fini, che per la prima volta ha disposto così la raccolta dei curricula per le nominecite-ref-25[25], pratica tuttora in uso.

Regolamento sul copyright

La mwas4deliberacite-ref-26[26] mwatmSchema di regolamento in materia di tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica e procedure attuative ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, relativa alla gestione del mwatqcopyright su mwatuInternet, ha ricevuto durissime critiche,cite-ref-27[27]cite-ref-28[28]cite-ref-29[29]cite-ref-30[30]cite-ref-31[31] ma il 12 dicembre 2013 è stata approvata ed è entrata in vigore il 31 marzo 2014.cite-ref-32[32]

Presidenti

• Mario Sinopoli (1981-1987)
• mwavmGiuseppe Santaniello (1987-1996)
• mwavuFrancesco Paolo Casavola (1996-1997)
• mwavcEnzo Cheli (1998-2005)
• mwavkCorrado Calabrò (2005-2012)
• mwavsAngelo Marcello Cardani (2012- 2020)
• Giacomo Lasorella (2020 - in carica)

Membri

Oltre al presidente in carica, gli attuali componenti sono:

• alla Commissione per le infrastrutture e le reti:


• alla Commissione per i servizi e i prodotti:

• Laura Aria;
• Elisa Giomi.

Note

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cite-note-22. mwaxsmwaxwmwax0Copia archiviata, su mwax4agcom.it. mwax8URL consultato il 21 maggio 2015 mwaya(archiviato dall'mwayeurl originale il 9 maggio 2015). AGCOM, Dotazione organica del personale
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Bibliografia

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Voci correlate
Altri progetti

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• Wikisource

• Wikisource contiene una pagina dedicata a Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

• Wikinotizie contiene l'articolo L'authority per le comunicazioni multa Rete 4, 9 febbraio 2006

• Wikinotizie contiene l'articolo L'Agcom diffida il Tg1 di Minzolini per il «forte squilibrio a favore del governo», 21 ottobre 2010

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su agcom.it.
• citerefvocabolario-treccaniAgcom, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2012.
• Eventi organizzati da Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
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• mwarkGiornali gratis su Agcom (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2012) dal sito del mwarodeputato mwarsStefano Quintarelli
• mwar0Dovete resistere a quest'intollerabile attacco alla libertà d'espressione intervento di mwar4Noam Chomsky
• mwasaDiritto d'autore online: Agcom preoccupa l'Onu. E Parlamento e Governo? da mwaseil Fatto Quotidiano
• mwasmCampagna di opposizione alla delibera n.452/13/CONS del 25 luglio 2013, su sitononraggiungibile.info. URL consultato il 4 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2013).
• mwasuIl riparto di attribuzioni tra Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Ministero nella gestione delle radiofrequenze (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2006) di Ottavio Grandinetti.